'SpremuntiSe l'attraversamento è necessario per comprendere un luogo, l'Aspromonte – per sua natura – non si lascia attraversare facilmente. L'Aspromonte è faticoso. 'Spremunti è una storia di fatica e resistenza, ai confini della questione meridionale. Suggestioni da un lavoro in corso dal 2021 ~ Reggio Calabria, Italia __ L'Aspromonte ('Spremunti in dialetto reggino) è un massiccio montuoso degli Appennini calabresi circondato dal Mar Mediterraneo. Nella sua orografia impervia, nelle peculiarità dei suoi insediamenti e nella sua resistenza alle colonizzazioni culturali, sembra essere un esempio di finis terrae. La sua natura periferica lo rende un luogo tanto privilegiato quanto marginalizzato. Come in molte zone interne della Calabria, a partire dagli anni cinquanta del Novecento, povertà e catastrofi naturali hanno accelerato il processo di spopolamento, portando alla scomparsa di molti insediamenti. Il resto lo hanno fatto, e continuano a farlo, le istituzioni con veri e propri atti di spoliazione ai danni di questi territori: una spirale di abbandoni, saccheggio di ogni bene, diritto e cultura. Scompaiono scuole, ospedali e tutti quei presidi necessari alla sopravvivenza di intere comunità. Ma l’oblio di questi luoghi devastati e spopolati non è ancora completo, perché parte di quel mondo rimane aggrappato alle montagne, scegliendo ostinatamente di rimanere vicino alle proprie origini. |
Dopo la prima vittima, gli incendi del 2023 hanno lasciato presagire un’altra estate d’inferno. Qui le fiamme hanno carbonizzato sottobosco e radici degli alberi, che cadono a ogni soffio di vento. Cardeto, Reggio Calabria, 2023
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Nel 2021 l’Aspromonte ha subito il più vasto incendio che si ricordi da queste parti. Le fiamme hanno distrutto oltre 7mila ettari di Parco Nazionale. Nel Reggino 5 persone sono morte tentando di salvare terre e animali. Sebastiano e Vincenzo, padre e figlio, tra gli ultimi abitanti di Contrada Iriti. Nell’estate del 2021 hanno visto bruciare il lavoro di una vita. Contrada Iriti - Cardeto, Reggio Calabria, agosto 2021
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Un elicottero di Calabria Verde, ente regionale per la forestazione e le politiche della montagna, si rifornisce lungo il corso del Menta durante un’operazione di spegnimento. Roccaforte del Greco, Reggio Calabria, agosto 2021
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Le “palazzine”, così gli abitanti del posto chiamano questo agglomerato di case mai terminate. Sono state pensate negli anni 70 per ospitare i cardetesi alluvionati, poi i lavori sono stati fermati e l’intero progetto abbandonato. La solita storia: spreco di denaro pubblico e vicende giudiziarie, mentre chi aspetta una casa da cinquant’anni resta in eterna attesa. Eppure qui qualcuno ci vive. Cardeto Nord, Reggio Calabria, gennaio 2023
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Uno dei pochi abitanti delle palazzine di Cardeto nord. Ha dovuto lasciare il paese dopo l’alluvione del ‘72 ed è stato costretto a vivere per 15 anni, insieme a decine di famiglie sfollate, presso un complesso alberghiero dismesso nel vicino comune di Santo Stefano. Cardeto nord, Reggio Calabria, gennaio 2023
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Il centro di Cardeto è una piccolissima porzione dell’intero Comune che insiste sulle sponde del torrente Sant’Agata con 24 contrade. Cardeto visto da contrada Mallamaci. Reggio Calabria, 2023
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L’Amendolea è la fiumara più grande della provincia di Reggio Calabria. Nasce nel cuore dell’Aspromonte e serpeggia tra le sue montagne per più di 30 chilometri prima di tuffarsi nel Mar Ionio. Roccaforte del Greco, Reggio Calabria, febbraio 2018
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“Ballu du camiddhu”. Un uomo bardato balla una struttura tradizionalmente a forma di cammello che esplode petardi e giochi di fuoco. Una danza con cui ricordare ed esorcizzare la cacciata dei turchi dalla Calabria. Il cammello, simboleggia infatti l’invasore arabo che agonizza tra fiamme e botti prima di morire. Bova, Reggio Calabria, Agosto 2015
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Incendio scoppiato improvvisamente alle pendici del Monte Cendri. Cardeto, Reggio Calabria, 2021
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I pochi bambini di Roccaforte del Greco giocano in strada. Qui dal 2011 ad oggi la polazione si è dimezzata. Roccaforte del Greco, Reggio Calabria, settembre 2018
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La multiclasse della scuola media di Roccaforte del Greco, chiusa dal 2018. Roccaforte del Greco, Reggio Calabria, 2018.
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Vincenzo, studente di terza media, al ritorno da scuola. I bambini di Roccaforte sono costretti ad affrontare ogni giorno 40 km di strada montana a bordo di un piccolo scuolabus per arrivare alle multiclassi del plesso scolastico di Chorio di San Lorenzo. Roccaforte del Greco, Reggio Calabria, 2018
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Lo scuolabus di Roccaforte del Greco percorre un tratto della SP23 per raggiungere Chorio di San Lorenzo. Roccaforte del Greco, Reggio Calabria, ottobre 2018
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Giorgio viene dalla Romania e lavora come pastore in Aspromonte. Roccaforte del Greco, Reggio Calabria, 2021
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Sulla strada che collega Roccaforte del Greco alla diga del Menta. Roccaforte del Greco, Reggio Calabria, 2021
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